Pianista e compositore, Giuseppe Di Leo si avvicina al mondo della musica fin da bambino. Alla tenera età di 4 anni si sente attratto dai tasti di un pianoforte e da quel momento dedica tutta la sua vita alla musica. Sotto la guida del padre Enzo, suo primo maestro, consegue, all’età di 19 anni, con il massimo dei voti, il Diploma di pianoforte presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, dopo aver partecipato a diversi concorsi pianistici, risultando vincitore in più occasioni. Tiene concerti in diverse Società Musicali Italiane. Il suo repertorio spazia dal Barocco alla musica del ‘900. Si perfeziona sotto la guida del M° Bruno Mezzena, seguendo il corso di Alto Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia Musicale Pescarese.

Crescendo matura l’idea di approfondire ulteriormente gli studi musicali, intraprendendo la strada della composizione. Comincia a scrivere da autodidatta, cimentandosi prima in trascrizioni e arrangiamenti per pianoforte solo e a 4 mani, tra cui una trascrizione della celebre Rapsodia Ungherese n.2 di F. Liszt, della tarantella di Rossini-Liszt, della Danza delle sciabole di A. Kachaturian e del Concerto per pianoforte e orchestra n.2 di S. Rachmaninov. Successivamente acquisisce la consapevolezza di poter scrivere musiche originali. Da quel momento inizia una nuova fase di studio e di ricerca continua che oggi lo accompagna in ogni nuova idea o sperimentazione. Già allievo del M° Stefano Cucci, stretto collaboratore di Ennio Morricone, si laurea con lode in Composizione presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone, sotto la guida del M° Enrico Marocchini. La sua produzione come compositore è variegata e include numerosi brani pianistici, tra cui la Sonata n.1 e la Fantasia “Infausto Messaggero”, brani cameristici, come il “Notturno Oblivion” per sax alto e pianoforte e brani sinfonici, come la danza sinfonica “Fête du village”, “…sketches…” variazioni per piccola orchestra su tema originale e “Onde” poema sinfonico in un movimento. Una sua composizione per flauto e pianoforte dal titolo “Funny Bird” è risultata vincitrice di una borsa di studio presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone ed è stata eseguita e premiata all’interno del Festival Internazionale “Severino Gazzelloni”. Particolare attenzione rivolge anche al genere sacro polifonico, all’interno del quale si annoverano lavori come la Missa Brevis in G e l’Ave Maria. Il suo oratorio “Via Crucis”, sulla passione e resurrezione di Cristo, per soli, coro e orchestra sinfonica, risulta essere unico nel suo genere. Alcune di queste composizioni sono state eseguite nella versione per organo e coro in occasione dell’undicesima edizione del “World Organ Day”, la Giornata mondiale dell’Organo per commemorare Johann Sebastian Bach, in coincidenza con la Giornata mondiale della Crescita della cultura. Molte delle sue composizioni sono pubblicate e fruibili attraverso i canali commerciali più attuali (Amazon Publishing, Sheet Music Plus, MusicaNeo). Recentemente ha pubblicato il suo primo lavoro discografico “Dalle immagini al suono”, una raccolta di brani per pianoforte solo. Esperto nella sonorizzazione di lavori cinematografici, documentaristici e spot pubblicitari, ha realizzato la colonna sonora, “Miniere Abbandonate”, scelta per il progetto VALSIMI finalizzato alla Valorizzazione dei siti minerari dismessi, approvato nel 2014 dalla Regione Abruzzo. Sempre nel 2014 viene scelto per sonorizzare il documentario ”L’ Antico Acquedotto delle Uccole” promosso dalla Riserva Naturale Gole di San Venanzio e il Comune di Raiano (Abruzzo). Nel 2020 partecipa al FMC – Film Music Contest, tra i più prestigiosi concorsi di composizione di musica per le immagini al mondo, risultando l’unico compositore italiano tra i finalisti per la musica di “Kerama Blue”, cortometraggio giapponese pluripremiato.